Perché mind the gap?

Come il messaggio diffuso dalla metropolitana londinese ricorda ai passeggeri di fare attenzione al vuoto tra banchina e vagone per non inciampare, così la pratica attiva della consapevolezza può diventare uno stile di vita, che ci ricorda ad ogni passo di prestare attenzione a ciò che accade dentro e fuori di noi.

La prospettiva mindfulness introduce infatti un modo diverso di porci in relazione con le situazioni della vita e con il tempo che passa. Prestare attenzione in modo gentile a ciò che è presente qui e ora ci aiuta a rispondere in modo meno reattivo, più funzionale e sano alle sollecitazioni quotidiane, impegnative, stressanti, difficili o dolorose che siano.

Come scrive Jon Kabat Zinn, ideatore del protocollo MBSR, il solo modo per influenzare il futuro è appropriarsi del momento presente comunque esso ci appaia.

Se siete arrivati a questa pagina qualcosa di questa fortunata parola vi ha certamente guidati.

Ma cosa si cerca e cosa si trova avvicinandosi ad un percorso basato sulla mindfulness *?

I perché che avvicinano le persone alle pratiche Mindfulness sono sfaccettati e sempre personali, ma ciò che li accomuna è, declinato in vario modo, la ricerca di un equilibrio di vita più soddisfacente.

Spesso le aspettative sono anche un po’ ingenue: trovare un “metodo”, degli “strumenti” che aiutino a risolvere i mille problemi che la vita presenta. Chi non lo vorrebbe?

È onesto però non alimentare promesse che non si possano mantenere: coltivare presenza mentale non è una via rapida alla soluzione dei problemi. Il piano di lavoro della Mindfulness è prevalentemente quello interno, e ciò che la pratica di consapevolezza trasforma è prima di tutto la nostra relazione con le cose che ci accadono: riprendendo la felice immagine di Swami Satchidananda “Non si possono fermare le onde, ma possiamo imparare il surf”.

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Il termine Mindfulness è la traduzione inglese di Sati che, in lingua pali, significa qualcosa come ricordarsi, nel senso di tenere bene a mente, tenere bene a mente di portare l’attenzione al momento presente; nella definizione di Kabat Zin e nell’uso anglosassone significa: “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”. Il riferimento storico è la tradizione buddista Theravada, ed in particolare la pratica meditativa Vipassana o di chiara visione, insight.