Mind the gap.

Mindfulness Based Interventions:
coltivare presenza mentale, equilibrio,
qualità della vita e delle relazioni.

“L’ambito di quel che pensiamo e facciamo è limitato da ciò che non notiamo” — R. D. Laing

mare strappato

Mind the gap, la consapevolezza
come stile di vita.

Come il messaggio diffuso dalla metropolitana londinese ricorda ai passeggeri di fare attenzione al vuoto tra banchina e vagone per non inciampare e cadere, cosi la pratica attiva della consapevolezza può diventare uno stile di vita, che ci ricorda ad ogni passo di prestare attenzione a ciò che accade dentro e fuori di noi.

Tanti motivi,
un'intenzione in comune.

I perché che avvicinano le persone alle pratiche di Mindfulness sono sfaccettati e sempre personali, ma il tema che li accomuna è, declinato in vario modo, la ricerca di un equilibrio di vita più soddisfacente.

Proposte di pratica.

Da definire, scrivici per segnalare il tuo interesse

Mindfulness time

in programma per Domenica 16 novembre

Giornate intensive di pratica Mindfulness

su richiesta

Percorsi su misura

terminato

Mindfulness a casa

attivabile con n. minimo di partecipanti

Mindfulness Based Eating Awareness Training

da programmare, scrivi per segnalare il tuo interesse

Interpersonal mindfulness

Iscrizioni aperte

Mindfulness Based Stress Reduction

Un progetto nato da un incontro.

Percorsi di studio e scelte di vita simili, che ad un certo punto si incrociano, scoprendoci entrambe motivate dal condividere con altri il valore della nostra esperienza in prima persona. Ci dedichiamo a proporre interventi Mindfulness Based, percorsi laici per il benessere psicofisico e mentale

Block notes: gli ultimi appunti

La saggezza della felicità: allenare il cervello, coltivare il cuore

Curiosamente, la parola felicità non è così usata quando parliamo di mindfulness. Nei percorsi basati sulla consapevolezza si usano più spesso espressioni come benessere, gestione dello stress, equilibrio mentale. Termini chiari, comprensibili, che hanno la loro rispettabilità anche perché parlano di funzionamenti, di stati utili della mente.Ma perché invece tutto questo pudore nel nominare la felicità? Sembra forse meno essenziale alla nostra condizione umana? Perché non riconoscere che sì, anche questo stato della mente e del cuore può essere coltivato, e persino legittimamente desiderato?

Respirare consapevolmente: il cuore della meditazione e dello yoga

Liberi dal tecnostress: come la Mindfulness ci può aiutare

Qualche suggerimento per affrontare al meglio il ritorno al lavoro